payday loans

Warning: Use of undefined constant is_tag - assumed 'is_tag' (this will throw an Error in a future version of PHP) in /home/customer/www/montellosub.it/public_html/wp-content/themes/mandigo/archive.php on line 26

Posts Tagged “croazia”

Immersioni di riscaldamento a Krnica.  Si fa per dire riscaldamento, che siamo ancora in inverno si sente per fortuna le mute stagne permettono un tuffo con l’acqua a 9 gradi.

Arriviamo a Krnica nel primo pomeriggio con una bella giornata di sole e il mare calmo,  si carica l’attrezzatura in barca e in pochi minuti lasciamo il porto. Faremo due immersioni in drift lungo una parete. Il gruppo è costituito da Giada e Simone, i due Ivan e Maicol il più giovane di tutti. Durante la navigazione siamo concentrati nei preparativi dell’attrezzatura e quasi non ci accorgiamo di alcuni delfini che nuotano poco lontani da noi. Il mare continua ad essere liscio, il sole ci accopagna, quasi mi illudo che al ritorno il suo tepore ci accopagnerà. Ascoltiamo il briefing di Ivan e via con il tuffo.

La visibilità è buona e c’è una leggera corrente. Il pesce non manca, in breve ci portiamo intorno ai 30 metri curiosando dentro i buchi della parete. I ragazzi sono tutti a loro agio e nuotiamo tranquilli.Dopo poco più di una trentina di minuti, il freddo comincia a farsi sentire, breve cenno di intesa e ci si prepara alla risalita, Ivan “spara” il pedagno, di corsa a riscaldarsi con un tè caldo (grazie Maurizio!).

Comments Nessun Commento »

Dopo alcuni fine settimana dedicati alle uscite didattiche, è il momento di tornare in acqua con due immersioni spettacolari.
Erano ancora i primi di giugno quando la mente di Ivan partorisce l’idea di una immersione che ha trovato il consenso di tutti. Una notturna sul relitto del Lina, seguita da una diurna sulle gorgonie rosse in Croazia.
Il Lina mi è piaciuto veramente tanto di giorno, relitto ben conservato, ottima visibilità, la mente corre veloce alle emozioni che può trasmettere in notturna.
Prima di partire vediamo “chi” è questo Lina. Si tratta di una nave mercantile affondata nel gennaio 1914 a causa del maltempo. Un temporale la portò a scontrarsi con la costa vicino a capo Precen, da allora giace sul fondo in assetto di navigazione con l’imponente prua a una quota di circa 26 metri e la poppa poco oltre i 50.
Sono passate da poco le 20 quando la nostra barca parte dal porto di Plomin dirigendosi velocemente verso il punto di immersione.
Siamo in 9 e la pianificazione prevede la discesa sulla prua lungo la sagola, visita della prima metà del ponte non oltrepassando quota 39 metri ritorno dopo 15 minuti per andare a curiosare verso la parete vicina.
Roberto scende per primo con Andrea, ha il compito di fissare alla sagola le segnalazioni luminose e la lavagna, seguono dopo poco Massimo, Paolo e Stefano “Calimaro”, ed infine dopo un paio di minuti Giada, Simone, Stefano e chi vi scrive.

Già durante la discesa veloce la vista d’insieme è spettacolare. Le torce di chi ci precede illuminano il relitto che si vede per la quasi totalità già da pochi metri sotto la superfice. Arriviamo sulla prua, occhiata per vedere che ci siano tutti, un veloce scambio di “OK” e via ad esplorare il ponte.
La luce delle lampade che illuminano le zone del relitto davanti a noi, sembrano amplificare la sua dimensione, rendendolo imponente. Si procede lentamente verso la zona comando. Mentre nuoto curiosando oltre la murata, mi viene in mente dell’olandese. Un piccolo scheletrino verde che qualcuno ha lasciato li attaccato e che noi abbiamo battezzato così…non mi ricordo per quale motivo. Eccolo!! E’ ancora li! Siamo a 7 minuti, e 38 metri di profondità, il gruppo è tranquillo i consumi di tutti sono a posto e si fa ritorno verso la prua, la parete ci aspetta. Pinneggiamo lentamente finchè i tre gruppi sono radunati intorno alla
prua a siamo pronti a nuotare nel blu, verso la parente. Avanziamo pochi metri e la si vede già illuminata, visibilità eccezionale questa sera. Non riesco a non dare una occhiata indietro, la vista della prua del Lina mentre ci si allontana è affascinante, sembra ancora stia navigando.

Sulla parete riduciamo lentamente la quota cercando, segni di vita, poco pesce a spasso questa sera a parte un folpo che si fa scoprire dalla torcia di Massimo, sembra che la serata non sia buona per fare incontri.
Siamo al limite del tempo pianificato, 45 minuti, è tempo di risalire, e di andare a cena e riposare, domani ci aspetta il giardino delle gorgonie.

Ivan Dalla Zuanna

Comments Nessun Commento »

Domenica 22 giugno, ci si immerge sul relitto Vis in Crozia. I Divers per questa uscita sono Fulvio, Antonio, Roberto, Massimo, Ivan con la guida di Ivan Pagotto che ha curato la pianificazione con la precisione di sempre.

Il Vis è un piroscafo costruito nel 1921, è affondato nel febbraio 1946 mentre tornava dal nord Africa diretto verso il porto di Rijeka. Durante il passaggio vicino alla costa istriana 400 metri a est di Capo Masnjack urta una mina. L’equipaggio cala le scialuppe e intanto la nave si inabissa. Tre persone perdono la vita.

Il relitto lungo 80 metri è in assetto di navigazione appoggiato su un fondo di sabbia ad una profondità di circa 60 metri. L’immersione è da considerarsi tecnica viste le profondità in gioco e richiede quindi un addestramento adeguato.

L’imbarco è al porto di Plomin e dopo pochi minuti di navigazione la nostra barca è sopra il relitto. Siamo a 400 metri dalla costa, una boa segnala la posizione esatta. Ultimo controllo alla attrezzatura e si va in acqua. La discesa è veloce lungo la sagola e in 2 minuti si arriva sul grande fumaiolo, siamo a 38 metri. Il Vis si manifesta mastodontico e ben conservato. Non basta una sola immersione per visitarlo quindi la nostra pianificazione prevede 15 minuti di fondo, restando a curiosare sulla metà del ponte che va dal fumaiolo verso poppa, rimanendo ad una quota di -50 metri. Questo relitto è straordinario, mentre le luci delle torce fendono l’oscurità delle stive illuminando grossi gronghi, il pensiero va inevitabilmente al giorno dell’affondamento e a come questa grande nave,  dopo aver navigato non solo nel meditterraneo ma anche a Cuba e lungo le coste Americane superando indenne anche i famigerati u-boot tedeschi che infestavano l’atlantico settentrionale, sia affondata a poche miglia dal porto di casa.

I minuti passano velocemente, si torna al fumaiolo per iniziare la risalita. Ultimo saluto e poi verso la superfice seguendo la sagola. Durante le tappe di decompressione qualche occhiata verso il basso cercado di rubare qualche altra immagine del Vis da fissare nella memoria. Niente, la visibilità è troppo scarsa. Sarà per la prossima.

Ivan Dalla Zuanna.

Comments Nessun Commento »

Si torna in acqua! La meta è il piccolo centro abitato di Krnica in Croazia, che dispone di un piccolo porto ed un diving molto attrezzato.

Il tempo decisamente buono e una buona visibilità in acqua ci hanno regalato 4 belle immersioni.

Le immagini parlano da sole!

Comments Nessun Commento »